Tricopigmentazione

Come lavoriamo

Per consentire un corretto e preciso deposito del pigmento a livello dermico superficiale vengono impiegati apparecchi (detti “dermografi”) e aghi applicatori di precisione studiati per il cuoio capelluto:

  • Risolvi i tuoi problemi di calvizie

    I peli, ricostruiti dal Tricopigmentista con manovre e tecniche specifiche, hanno un effetto naturale e piacevole. Al termine del trattamento il paziente può notare un lieve rossore della zona trattata la cui durata è comunque di breve entità e non ci sono controindicazioni o dolore che impediscano il suo ritorno immediato alle normali abitudini di vita.
    La prima settimana richiede una igiene accurata della cute: viene infatti fornito uno shampoo contro la proliferazione di batteri nocivi e viene raccomandata una profonda idratazione della zona trattata da effettuare con prodotti studiati per prevenire la formazione di infiammazioni o infezioni e che favoriscano il fissaggio del pigmento applicato.
    In seguito possono essere riprese le normali abitudini di lavaggio e cura dei capelli, comprese le tinture e le applicazioni di lozioni tricologiche.
    La maggior parte dei casi di diradamento dei capelli viene risolta con un numero ridotto di sedute: solitamente un massimo di tre applicazioni è sufficiente per ottenere risultati soddisfacenti.

  • Dermopigmentazione Tricologica

    Mcvicar è il primo studio in Calabria per la soluzione della caduta dei capelli e della Calvizie, ecco quali sono i vantaggi della Tricopigmentazione
  • I vantaggi della tricopigmentazione

    Rivolto a chi non vuole o non può sottoporsi ad un trapianto di capelli e vuole rinfoltire o ricostruire totalmente le aree diradate utilizzando un metodo che possa garantire un risultato naturale.

    La tricopigmentazione può essere impiegata come trattamento integrativo (e non solo sostitutivo) del trapianto.

    Si può risolvere immediatamente il problema legato alla calvizie garantendo l’immediatezza del risultato, permettendo così di ritornare alla vita sociale senza alcun pensiero.

    Assenza di dolore durante il trattamento, è possibile avvertire una leggera sensazione di fastidio che può essere controllata attraverso delle comuni creme anestetiche.

  • Con la tricopigmentazione è possibile realizzare tre tipi di diversi effetti. L’ effetto rasato (quello maggiormente richiesto ) che è rivolto particolarmente a chi è affetto da forme di alopecia areata e/o totale. L’effetto densità o dermatoppik che si rivolge a tutte quelle persone affette da diradamento o assottigliamento dei capelli , proprio perché va a ricreare a livello ottico una capigliatura più folta(rivolto in particolar modo alle donne). L’effetto copertura cicatrici post trapianto e/o post trauma.

  • LE CALVIZIE MASCHILE E FEMMINILE

    La scala di Hamilton-Norwood individua le fasi principali della calvizie maschile. James Hamilton fu il primo negli anni ’50 a classificare la perdita dei capelli nell’uomo in base al grado di recessione della zona frontale e del vertice, suddividendola in 7 fasi. Dopo un quarto di secolo Norwood, sfruttando le stesse caratteristiche, suddivise la scala di Hamilton in alcune sottofasi, arrivando così ad evidenziare ben 12 gradi di diradamento.

    Le 7 principali fasi della caduta dei capelli

    La scala di Norwood

    In questa infografica ecco una rappresentazione delle varie fasi. Qualora dovessi notare un graduale diradamento dei capelli, passa a trovarci per un semplice consulto. Il nostro Check-up è un esame gratuito in grado di valutare lo stato di salute dei tuoi capelli.

    Il primo stadio (I) evidenzia un lieve arretramento della zona frontale con un minimo accenno di stempiatura.

    Il secondo stadio (II) evidenzia un lieve arretramento della linea frontale ma una maggiore recessione delle stempiature che risultano più ampie e arretrate. Il grado II indica un arretramento omogeneo della linea frontale e delle stempiature.

    Il grado III evidenzia un arretramento più marcato delle stempiature rispetto alla linea frontale con notevole assottigliamento e miniaturizzazione dei capelli in queste aree.

    Nel grado III vertex (IV) viene evidenziata una situazione simile alla III per le stempiature e la linea frontale, ma ad esse è associato un iniziale diradamento nella zona del vertice anche qui con presenza di capelli sottili e miniaturizzati.

    Il grado V rappresenta un peggioramento del grado IV in cui permane un’ accenno di capelli sulla zona frontale, mentre la zona centrale ancora provvista di capelli, peraltro sempre più assottigliati, si è ridotta. Nella sottofase V il vertice e la linea frontale sono pressoché svuotati e congiunti.

    Il grado VI evidenzia uno svuotamento di tutta l’area superiore della testa in cui ormai i capelli si sono del tutto miniaturizzati

    Il grado VII evidenzia una calvizie completa in cui sono preservati i capelli solo nelle zone della nuca e sopra le orecchie.

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La Calvizie Femminile

La calvizie femminile, definita anche alopecia androgenetica femminile, è la caduta dei capelli nella donna dovuta a cause genetiche, a cui talvolta si aggiungono cause aggravanti di diversa origine (ambientali, alimentari, psicologiche, ecc.). A differenza della calvizie maschile in cui la caduta si concentra in alcune aree della testa, la caduta di capelli nelle donne si distribuisce più uniformemente su tutta la superficie del cuoio capelluto, oltre l’attaccatura frontale.

    I gradi di Savin

    La calvizie femminile è stata classificata per la prima volta da Ludwig nel 1977 in 3 gradi che misurano il grado di diminuzione della densità di capelli sul cuoio capelluto delle donne.
    Questa classificazione, ormai datata, è stata tuttavia il punto di partenza per le successive classificazioni della calvizie femminile.
    La rappresentazione più condivisa nel mondo scientifico è quella elaborata dallo studioso Savin nel 1994. Questa classificazione suddivide i tre livelli della scala Ludwig in sottofasi per identificare in maniera più accurata gli stadi di avanzamento della calvizie e aggiunge uno stadio speciale dedicato alla calvizie frontale.

  • La scala Ludwig

    Nel 2006 lo studioso Sinclair ha elaborato un’ulteriore rappresentazione della calvizie femminile partendo dalla classificazione di Savin. Sinclair, in particolare, ha suddiviso in 5 fasi il processo di diradamento della cute femminile. Il suo tentativo è quello di semplificare ulteriormente il lavoro di Savin senza introdurre fasi intermedie.

    I GRADO (1-4)
    La calvizie si presenta come un lieve diradamento dei capelli sulla parte superiore del cuoio capelluto, più o meno marcato a seconda dell’intensità della caduta di capelli;
    II GRADO (1-2)
    Donne con diradamento capelli pronunciato. A questo livello la calvizie ha già un impatto estetico negativo e psicologicamente debilitante;
    III GRADO
    Calvizie femminile con diradamento esteso su tutta la parte superiore della testa;
    AVANZATA
    Calvizie grave con diradamento esteso su tutto il capo; condizione rara nella donna;
    FRONTALE
    Calvizie femminile grave con recessione frontale; condizione molto rara nella donna.

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